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L’Arca di Giulio Cesare Grandi

Gli uomini e le arche.
Il fascino dell’India è la coesistenza, nella vita quotidiana, di passato e
presente fusi nello stesso istante. E’ come se la ruota della storia girasse in
continuazione e nello spazio di pochi metri si passa da un mondo primitivo all’era industriale, dal medioevo al mondo virtuale dell’informatica.
Questo reportage vuole essere una piccola finestra sul mondo dei maestri
d’ascia.
Forse NOE’, prima di costruire la sua Arca, è passato di qua! E’ il primo
pensiero che mi sorge spontaneo arrivando, in un tardo pomeriggio di
febbraio, in questo porto. Una flotta di centinaia di navi di legno e la
sensazione di essere finito sul set cinematografico di un film storico. Giganti
in grado di solcare gli oceani. Sulla spiaggia un infinito cantiere ove ciascuna
imbarcazione è costruita rigorosamente “a mano”,da uomini minuti, pezzo per
pezzo a partire dal singolo tronco di legno. Ogni nave è diversa dall’altra,
vere e proprie opere d’arte, con un’ anima, una storia ancora prima di essere
varata. La costruzione è un insieme di tecnica, duro lavoro solo umano e
preghiera per ingraziarsi ed invocare la protezione degli Dei.