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Roberto Scordino – The wai khru of arjhan thoy

Roberto Scordino – The wai khru of arjhan thoy

The wai khru ceremony is a Thai ritual in which students pay respects to teachers in order to express their gratitude and formalize the student–teacher relationship. This particular wai khru is for the Arjahn Thoy a master of the sacred art of Sak Yant, the traditional magic tattoo from Thailand.
Arjhan is a Thai-language term that translates as “professor” or “teacher”. It is derived from the Pali word ācariya and is a term of respect, similar in meaning to the Japanese sensei.
The term “ajahn” is customarily used to address forest-tradition monks that pratice the religious art of Sak Yant tattoo.
Sak Yant means written mantra, it a tradition imported in Thailand from ancient populations migrated here from India in ancient times. In the journey and in the times the original tradition of Hinduism is contaminated with the animistic and Buddhist one, transforming the oral mantra into written and drawn tattoos that have a magical function according to the type and are belived to bestow mystical powers, protection, or good luck . The drawings are accompanied by texts written in the Pali or Sanskrit language of which the Arjahns pass on the meaning from teacher to disciple. Arjahn Thoy is a well-known and respected master that now pass most of his time in China, where there are many people interested in the thailandese pratice of Sak Yant but once a year he return to Bangkok to meet with all his disciples, the other Arjahn that have learned from him. In this occasion, in Bangkok, I took this photos of the master and all his disciples

La cerimonia del wai khru è un rituale thailandese in cui gli studenti rendono omaggio agli insegnanti per esprimere la loro gratitudine e formalizzare la relazione studente-insegnante. Questo particolare wai khru è per Arjahn Thoy un maestro dell’arte sacra del Sak Yant, il tradizionale tatuaggio magico della Thailandia.
Arjhan è un termine in lingua thailandese che si traduce come “professore” o “insegnante”. Deriva dalla parola pali ācariya ed è un termine di rispetto, simile nel significato al giapponese sensei.
Il termine “ajahn” è usato abitualmente per indicare i monaci della tradizione forestale che praticano l’arte religiosa del tatuaggio Sak Yant.
Sak Yant significa mantra scritto, è una tradizione importata in Thailandia da antiche popolazioni migrate qui dall’India in tempi antichi. Nel viaggio e nei tempi la tradizione originaria dell’induismo si contamina con quella animistica e buddista, trasformando il mantra orale in tatuaggi scritti e disegnati che hanno una funzione magica a seconda del tipo e si crede di conferire poteri mistici, protezione o buona fortuna . I disegni sono accompagnati da testi scritti in lingua pali o sanscrito di cui gli Arjahn trasmettono il significato da maestro a discepolo. Arjahn Thoy è un noto e rispettato maestro che ormai trascorre la maggior parte del suo tempo in Cina, dove ci sono molte persone interessate alla pratica thailandese del Sak Yant ma una volta all’anno torna a Bangkok per incontrare tutti i suoi discepoli, l’altro Arjahn che hanno imparato da lui. In questa occasione, a Bangkok, ho scattato questa foto del maestro e di tutti i suoi discepoli.

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