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Nel segno di Evo di Massimiliano Cambuli

Nel 2006 Evo Morales diventa il primo presidente della Bolivia di origine indigena in oltre 500 anni dalla conquista spagnola, dando inizio a una nuova era nella storia del Paese sudamericano.

Morales introduce la sua cosmovisione andina nella vita politica e sociale boliviana, a partire dalla riforma costituzionale del 2009 che dà al Paese il nome ufficiale di “Stato plurinazionale boliviano”, basato sulla diversità identitaria e culturale del suo popolo e sul riconoscimento dei diritti alle autonomie indigene originarie contadine.

Gli anni di Morales sono contrassegnati inoltre dalla “evoconomia”, la ricetta economica che potenzia il ruolo dello Stato nell’economia e nella vita sociale, producendo una crescita economica senza precedenti.

In una miscela di evocazioni bolivariane e suggestioni di grandeur, il Paese sudamericano più povero e con la più alta percentuale di popolazione indigena si incammina con decisione – in direzione opposta e contraria rispetto al neoliberismo imperante nel nord del mondo – verso una propria via allo sviluppo.

All’interno di questa cornice, come differenti cromie dell’aguayo – il telo multicolore e multiuso tipicamente andino – popolazioni di lingua ed etnia quechua, aymara, guaraní e di origine europea coesistono nelle contraddizioni della diversità, tra modernità e tradizione, tra diseguaglianze e ricchezza di dignità, in un tempo che sembra non essere il nostro.

Massimiliano Cambuli

Nei miei scatti alterno approcci documentari ed evocativi. Qualunque sia il registro comunicativo, la fotografia serve a creare memoria e lasciare una testimonianza ad altri.