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Lello Fargione – Cockfights in Cuba

Lello Fargione – Cockfights in Cuba

In Cuba, cockfighting remains a controversial tradition, suspended between state regulation and widespread lawlessness. Introduced during the Spanish colonial period, this practice continues to be ingrained in popular culture, despite the restrictions provided by law.

The Cuban state punishes unauthorized fighting with penalties of up to three years in prison. However, according to local sources, clandestine meetings are far from rare. On the contrary, in recent years there has been an increase in illegal activities, often tolerated by the authorities.

For many breeders, fighting cocks are more than just an economic resource: they are part of a family tradition, passed down from generation to generation. Specimens are carefully selected and trained, and it is not unusual for roosters from abroad to be imported to improve genetic lines. Among the enthusiasts, Raúl Castro is also mentioned, indicated by some rumors as an admirer of these animals.

Clandestine arenas, known as “valla”, are located in isolated areas, often reachable only through hidden paths. Despite their illegal nature, they are structured in an organized way: they include spaces for the public, refreshment points and areas dedicated to betting, which represent a central component of the event.

The fighting season is concentrated between November and April, when the weather conditions are more favorable. Before the matches, the roosters are subjected to specific preparation practices, including the removal of some feathers and the modification of the spurs, adapted for combat.

Although there are state-sanctioned legal structures, they are insufficient in relation to demand. For many enthusiasts, in fact, the clandestine circuit maintains a particular attraction, also fueled by the sense of risk and illegality that accompanies it.

Combattimenti di galli a Cuba

A Cuba, i combattimenti di galli restano una tradizione controversa, sospesa tra regolamentazione statale e diffusa illegalità. Introdotta durante il periodo coloniale spagnolo, questa pratica continua a essere radicata nella cultura popolare, nonostante le restrizioni previste dalla legge.

Lo stato cubano punisce i combattimenti non autorizzati con pene che possono arrivare fino a tre anni di reclusione. Tuttavia, secondo fonti locali, gli incontri clandestini sono tutt’altro che rari. Anzi, negli ultimi anni si registrerebbe un aumento delle attività illegali, spesso tollerate dalle autorità.

Per molti allevatori, i galli da combattimento rappresentano più di una semplice risorsa economica: sono parte di una tradizione familiare, tramandata di generazione in generazione. Gli esemplari vengono selezionati e addestrati con cura, e non è insolito che vengano importati galli dall’estero per migliorare le linee genetiche. Tra gli appassionati, si cita anche Raúl Castro, indicato da alcune voci come estimatore di questi animali.

Le arene clandestine, note come “valla”, sorgono in aree isolate, spesso raggiungibili solo attraverso percorsi nascosti. Nonostante la loro natura illegale, sono strutturate in modo organizzato: includono spazi per il pubblico, punti ristoro e aree dedicate alle scommesse, che rappresentano una componente centrale dell’evento.

La stagione dei combattimenti si concentra tra novembre e aprile, quando le condizioni climatiche sono più favorevoli. Prima degli incontri, i galli vengono sottoposti a pratiche di preparazione specifiche, tra cui la rimozione di alcune piume e la modifica degli speroni, adattati per il combattimento.

Sebbene esistano strutture legali autorizzate dallo Stato, queste risultano insufficienti rispetto alla domanda. Per molti appassionati, infatti, il circuito clandestino mantiene un’attrattiva particolare, alimentata anche dal senso di rischio e illegalità che lo accompagna.

 

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