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Franco Beretta – La Normandia

Franco Beretta – La Normandia

Leaving is a bit dying, says a poem.
Yet sometimes, when feelings are confused, when one is oppressed by a kaleidoscope of doubts and fears, when even faith falters, one wants to leave the known path to set out on new experiences, in search of inner balance, of ourselves.
And so we leave, for Normandy, a multifaceted land and the triumph of nature.
Relax in the lush countryside, with apple trees overflowing with fruit and with cows grazing in the fresh meadows. Heady scents of authentic and genuine things.
You go to the sea, a lashing sea with endless, multicolored beaches; where you can immerse yourself in reading a good book, also thanks to the summer libraries that, right on the beach, offer free books to read.
Not to mention the imposing, high cliffs in front of which you feel small and insignificant and you scan the horizon waiting for something or someone who, perhaps, will no longer come.
Many young people have lost their lives here, without even knowing how and why they had to fight. So many promises, now faceless, that have stained the golden beaches with blood, as my personal haiku, dedicated to this fantastic land, says:

Partire è un po’ morire, dice una poesia.
Eppure a volte, quando i sentimenti sono confusi, quando si è oppressi da un caleidoscopio di dubbi e timori, quando perfino la fede vacilla, si ha voglia di lasciare la strada conosciuta per incamminarsi verso nuove esperienze, alla ricerca dell’equilibrio interiore, di noi stessi.
E così si parte, per la Normandia, terra poliedrica e trionfo della natura.
Ci si rilassa nella lussureggiante campagna, con i meli che straboccano di frutti e con le mucche che pascolano nei freschi prati. Profumi inebrianti di cose autentiche e genuine.
Si va al mare, un mare sferzante con spiagge infinite, multicolori; dove è possibile immergersi nella lettura di un buon libro, anche grazie alle biblioteche estive che, proprio sull’arenile, offrono gratuitamente libri da leggere.
Per non parlare delle imponenti scogliere, alte, di fronte alle quali ci si sente piccoli e insignificanti e si scruta l’orizzonte nell’attesa di qualcosa o di qualcuno che, forse, non verrà più.
Tanti giovani hanno perso la vita qui, senza nemmeno sapere come e perché dovessero combattere. Tante promesse, ormai senza volto, che hanno tinto di sangue le dorate spiagge, come dice questo mio personale haiku, dedicato a questa fantastica terra:

Normandia bella,
luce bianca sul mare,
prati sereni.

Spiagge deserte,
sporche del giovin sangue,
gemme perdute.

Quando tramonta,
tutto diventa rosso,
per ricordare.

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